La mia pasta madre mi regala molte soddisfazioni. Devo dire che la rinfresco spesso, ma è un impegno di cui lei mi ripaga. L'inconveniente è rappresentato dagli esuberi, ossia da quella parte in eccesso che si cerca sempre di non far finire nel secchio della spazzatura, è un peccato buttarla via. Qui mi sono ritrovata con circa 100 g di esubero, che ho diviso in tre parti ed ho utilizzato nei tre impasti di questa ricetta per aggiungere principalmente sapore, e anche un po' di morbidezza. Se non avete il lievito madre, in alternativa potete utilizzare pochissimo lievito di birra.
Dopo aver giocato con i toni di colore nella preparazione di un lievitato dolce, ovvero il Panbrioche variegato ai tre gusti pubblicato un paio di mesi fa, stavolta mi sono divertita con una preparazione salata. Cosa hanno in comune queste due diverse ricette? L'assenza di coloranti artificiali (che per quanto possano essere "alimentari" sono pur sempre dei prodotti chimici). L'idea di questi impasti colorati proviene da una ricetta della grande maestra Sara Papa (il "Pane Arcobaleno"). Ecco cosa si può realizzare con un po' di passata di pomodoro e una manciata di spinaci frullati, che oltre a dare colore aggiungono pure sapore:


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